La storia di Albion

section headline image

I NON MORTI

Con il protrarsi della prima guerra civile, che vide scontrarsi le forze di Merlino contro quelle di Morgana, divenne chiaro che il conflitto avrebbe potuto significare la fine di Albion. Per scongiurare tale rischio, Merlino decise di compiere un rito potente ma assai gravoso.

Quel rituale, infatti, prevedeva la distruzione di un potente manufatto: Excalibur, la spada dei re. Essa era il conseguimento più importante di Morgana, un'arma infusa della sua magia e, si ipotizza, dell'essenza dei demoni. Distruggendola, Merlino avrebbe, simbolicamente, spezzato Morgana stessa e avrebbe di nuovo pervaso Albion di un'enorme quantità di energia magica.

Ma quando la spada si infranse, le conseguenze furono tremende. Si spalancò un grande varco dal quale prese a fuoriuscire una gelida nebbia, che avvolse il campo di battaglia e ben presto l'intera landa.

Quando la nebbia infine si ritirò, svelò che il rito non aveva soltanto assorbito le anime dei presenti, ma li aveva trasformati in qualcosa di terribile.

Le loro ossa si erano rianimate, scricchiolando dentro le armature arrugginite, e il vento trasportava grida inquietanti. Oggi i non morti sono uno spiacevole ricordo del passato di Albion. Spesso si possono evitare, ma sono troppo pericolosi per ignorarli e troppo terrificanti per dimenticarli.

56b9e8670dccd_default_big.png

GLI SCHELETRI

Un vasto gruppo formato da coloro che sono stati uccisi durante la guerra. Tra di loro ci sono anche i cavalieri di Artù e diversi sventurati che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Alcuni credono ancora di essere in guerra e combattono tra di loro incessantemente e vanamente, mentre altri vagano senza scopo. I più miserabili se ne stanno immobili e si muovono solo se percepiscono un cuore pulsante nelle vicinanze.

Buona parte degli scheletri odia tutti gli esseri viventi, che attaccano a vista. Tuttavia, ci sono rare storie di non morti che hanno conservato parte del loro io originale.

Per alcuni sono esseri inconsolabili in cerca di salvezza, mentre altri li dipingono come creature guidate dall'odio che attirano i compassionevoli verso una tragica fine.
Mostra di più
Mostra meno
Harvesters.png

I RACCOGLITORI

Gli accoliti di Merlino si trovavano al centro del rito quando la sua potenza si scatenò. Il loro corpo fu esposto a poteri oscuri, la loro mente torturata e la loro anima convertita. Ognuno di loro divenne un raccoglitore, un portale vivente verso l'oltretomba.

I raccoglitori sono incredibilmente pericolosi e non solo perché sono potenti, ma perché esercitano una sorta di potere magnetico sui comuni non morti. Possono uccidere con un singolo tocco e, inoltre, restare per troppo tempo in loro presenza provoca invecchiamento precoce e infertilità, oppure un tale stato di sconforto da portare alcune vittime a sedersi sul posto e a non volersi più rialzare.

Per fortuna, queste creature si trovano solo negli abissi più remoti di Albion. Che il loro odio per gli umani derivi dalla loro natura di non morti o dal risentimento che provano verso Merlino è, in fin dei conti, una diatriba per accademici. Quando ne vedi uno, scappa!
Mostra di più
Mostra meno
Shades.png

LE OMBRE

Queste incarnazioni dell'oscurità si trovano spesso nelle catacombe abitate dagli scheletri.

Hanno un solo interesse e uno soltanto: l'energia vitale. Quando trovano una vittima, si nutrono avidamente della sua anima fino a prosciugarla. Usano i non morti più potenti come scudo e, quando sono in gran numero, i loro movimenti diventano repentini, quasi ipnotici.
Mostra di più
Mostra meno